Buona la prima…quando la solidarietà diventa musica

Buona la prima…quando la solidarietà diventa musica

La solidarietà può diventare magia, quando le voci di piccoli e grandi si uniscono in un unico coro, che diventa un inno alla vita. Questo (e molto di più) è quanto abbiamo vissuto al Concerto “Il Puzzle della Vita”, che sabato 10 marzo che riempito la notte di note solidali.

Grazie all’entusiasmo di Francesca, che ha dedicato alla nostra Associazione questa iniziativa di solidarietà, la serata è stata un vero successo!

Il racconto di Francesca narra le emozioni della serata: leggendole, capirete che non c’è altro da aggiungere, se non un gigantesco GRAZIE, alle voci che hanno cantato (il coro di Sant’Elena “AMA RIDI CANTA” il coro di Granze “NATI LIBERI”), alle mani che hanno suonato le melodie, ai cuori che hanno aderito a questa meravigliosa serata.

Un grazie speciale a Francesca, che instancabile è già all’opera per una seconda serata solidale per Puzzle. E noi siamo tutti pronti per dire “Buona la seconda!”.

Buona lettura!

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Se dovessi riassumere in poche parole la serata del 10 marzo 2018 lo farei così: Buona la Prima!!!

Quella sera è stato un vero stupore vedere la partecipazione di così tante persone e di ogni età, riempendo la Chiesa e rimanendo addirittura in piedi…

Mai avrei pensato a questo, ma d’altronde, se si parla di bambini la sensibilità di ognuno oltre aumentare è molto diversa…

A dare emozione sono stati i bambini che hanno partecipato e che con tutto il loro entusiasmo, con tutta la loro naturalezza, con tutto il loro cuore, ci hanno fatto riflettere.

Non sono servite molte parole se non quelle dei testi delle canzoni che sono state eseguite, nelle quali c’è esplicito richiamo alla Vita, a come essa deve essere “danzata” unitamente allo spirito della nostra religione.

E per chi non è della nostra religione, lo spirito di reazione è comunque uno spirito che altro non è che forza nel vivere la Vita, anzi, nel vivere ciò che il destino ci riserva.

Durante la serata, l’adrenalina percepita era talmente tanta che mascherava l’agitazione che i vari partecipanti alla serata avevano.

Credo che le immagini proiettate, come detto da Caterina, siano state la miglior spiegazione a quanto questa Associazione fa.

L’entusiasmo che i giorni dopo il concerto c’è stato mi è stato di piacevole stupore (semplicizzo), personalmente pensavo di raggiungere come risultato non oltre la metà di quello che è stato ottenuto, sia in termini economici, sia soprattutto in termini relazionali delle persone sul mondo Puzzle.

Proprio per questo, per la buona riuscita del Puzzle della Vita, stiamo già pensando al prossimo evento, con nuove idee, ma con lo stesso filo conduttore: BAMBINI, VITA, CONDIVISIONE.

Perché le cose nate dal cuore delle persone, non hanno bisogno di grandi gesti per riuscire bene, serve solo la convinzione e le idee che ti nascono nella testa alzandoti il mattino, perché ciò che tu senti dentro viene trasmesso al cervello, ed il cervello elabora. Tutto questo senza pensare e pensare e pensare …

Perché voler aiutare Puzzle Onlus non è solo raccogliere soldi, aiutare è far conoscere, è far capire che sono i bambini ad aver il ruolo principale e non noi adulti che spesso non andiamo oltre il nostro naso nel cercare di capire il senso delle cose …

Ecco … non saprei cos’altro aggiungere se non, come detto in precedenza, che visto “buona la prima”, siamo già attivi con la seconda che non sappiamo ancora bene come sarà, ma la tenacia e la caparbietà nell’organizzarla è l’insieme non solo di una persona come “il puzzle della vita”, ma di più persone che si sono sentite parte di questo cerchio di realtà, parte di questo puzzle da comporre.

Vi aspettiamo numerosi dopo l’estate e………………. prossimamente i dettagli.

E ricordate sempre di non perdere i pezzi più piccoli del puzzle …

Francesca