Progetti

Associazione Puzzle ha lo scopo di promuovere, organizzare e sostenere ogni iniziativa finalizzata allo studio, alla ricerca e all’assistenza nel campo del trattamento delle malformazioni chirurgiche gravi del bambino sia in Italia che nei paesi in via di sviluppo.  (sostituzione tessuti ed organi, terapia cellulare, ingegneria tissutale).

Il nostro progetto è quello di favorire il contatto e la collaborazione tra gruppi di ricerca, potenziare i nuclei di ricerca esistenti; promuovere centri pilota per ricerche d’ avanguardia, favorire gli scambi di informazioni scientifiche , contribuire alla formazione di nuovi ricercatori nel campo delle patologie infantili.

Ci attiveremo per la sensibilizzazione, lo sviluppo e l’organizzazione di servizi ,strutture e attrezzature, di assistenza sanitaria e sociale in favore di pazienti affetti da patologie e delle loro famiglie.

Il nostro obiettivo principale è quello di ampliare la nostra visibilità per farci conoscere dal maggior numero di persone possibile per poter raccogliere i fondi destinati ai nostri obiettivi.

Questi sono i progetti finora realizzati grazie al vostro contributo e sostegno:

Educatore per il Reparto di Chirurgia Pediatrica (Ospedale di Padova)
Da metà 2015  Associazione Puzzle ha assunto, in collaborazione con l’Associazione Gioco e Benessere, un educatore che intrattenga i piccoli pazienti ricoverati in Chirurgia Pediatrica.

L’ospedalizzazione in età pediatrica, spesso può essere fonte di traumi che mettono alla  prova le capacità individuali di adattamento e resilienza del bambino. Per il bambino l’ambiente ospedaliero determina l’allontanamento dal suo contesto di vita quotidiano,  l’inserimento in una nuova realtà che lo mette a confronto con altre persone non familiari e portatrici di differenti tipi di sofferenza e con il personale sanitario vissuto come salvifico o persecutore; il ricovero ospedaliero può quindi essere investito di aspettative di cura e guarigione o può essere vissuto come anonimo  e depersonalizzante e questo costituisce un fattore di rischio per l’equilibrio psichico del bambino, causando spesso paura, angoscia, rabbia e dolore.

Il bambino entrando in ospedale non porta con sé solo la malattia, ma anche il suo essere bambino, le proprie potenzialità e le caratteristiche che attraverso lo sviluppo lo porteranno a diventare adulto; con l’ospedalizzazione il bambino sperimenta diverse emozioni che possono influenzare le modalità di reazione alla malattia, vissuti e reazioni che pervadono la sua vita in quel momento e che possono ripercuotersi in futuro.

Per tutte queste ragioni in alcuni reparti pediatrici ospedalieri è nata la necessità di affiancare alle figure professionali istituzionali quella di un educatore, un adulto che abbia lo scopo di intrattenere i pazienti nel loro percorso all’interno dell’ospedale. In particolare, la presenza all’interno del reparto di chirurgia pediatrica diventa necessaria per far comprendere al bambino che il ricovero ospedaliero e il conseguente intervento chirurgico, sono possibili parentesi nel cammino della vita e che, se adeguatamente condivise e sostenute con i bambini, possono non compromettere il normale sviluppo.

Le associazioni Puzzle e Gioco e Benessere hanno permesso di introdurre all’interno del reparto di chirurgia pediatrica dell’Ospedale di Padova un educatore a partire da maggio 2015 per 20 ore a settimana per una durata di 12 mesi.

L’operato di questa figura professionale si svolge a vari livelli. E’ presente un lavoro di osservazione delle caratteristiche e peculiarità di ciascun bambino, un ruolo attivo di intrattenimento spazio-temporale, soprattutto per i pazienti di medio e lungo temine e infine un lavoro di supporto per il personale sanitario, in particolare per la preparazione al momento della chirurgia. Il bambino, in maniera proporzionale alla sua fascia d’età, dovrà comprendere nella maniera più efficace e positiva possibile l’evento a cui andrà incontro e la relativa degenza post-operatoria. Esistono numerosi strumenti che possono essere di aiuto nello svolgimento di questo compito: innanzitutto è necessario avere un educatore formato allo scopo specifico che possa avvalersi di strumenti adatti per entrare in empatia con il piccolo paziente. Inoltre è indubbia l’importanza nella continuità della presenza della stessa figura professionale per conquistare la fiducia di bambini e famiglie, anche di quelli che avranno visite ripetute in reparto. Per lo svolgimento del compito specifico sono necessari alcuni strumenti che permettano di rendere il bambino parte attiva dell’intervento (giochi di ruolo, play-set del reparto, strumenti medici giocattolo, bambole tutorial su cui provare a spiegare il tipo di intervento chirurgico).

Infine per il reparto stesso il feedback dell’operato dovrà essere valutato tramite strumenti, rapidi ed efficaci, che in mano ai pazienti, ai genitori e agli altri operatori del reparto permettano di considerare quanto l’educatore stesso e i contenuti trasmessi siano in realtà penetrati (app specifiche e costruite ad hoc).

Infine non da ultimo per poter collocare Il reparto in modalità reale “children-friendly” e “family-oriented” si rende necessario agire a livello preventivo, costruendo una piattaforma multimediale che abbia lo scopo di poter dialogare con le famiglie prima ancora che il paziente venga ricoverato; in tal modo il livello di coscienza e di consuetudine con l’esperienza che andrà vissuta sarà più famigliare in quanto già conosciuta e meglio compresa (video della struttura ospedaliera, tutorials con procedure chirurgiche e possibili operatori presenti).

 

Assegno di ricerca
Dal 2013 abbiamo iniziato a sostenere con un assegno di ricerca il nuovo progetto Borsa di Studio triennale, pagando gli studi di tre anni ad uno specializzando della Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale di Padova per un dottorato di ricerca.

 

 

 

Progetto Guinea Bissau
Il “progetto Guinea Bissau” è iniziato nel 2009 e nasce in Chirurgia Pediatrica a Padova per sostenere il dott. Dionisio Cumba’ recentemente specializzatosi in Chirurgia Pediatrica a Padova e tornato a lavorare nel suo paese: la Guinea Bissau.

Questo paese è uno dei più piccoli e poveri dell’Africa occidentale sub sahariana: in tutto il paese non esercita neanche un medico anestesista!!!

Il dottor Cumba’ è il primo medico africano, fra i tanti che si sono specializzati nella scuola di Chirurgia Pediatrica dell’Università di Padova, che torna al suo paese d’origine con voglia di restarci e di lavorare facendo il mestiere che ha imparato. A Bissau esiste un piccolo ospedale, completamente costruito con soldi di onlus italiane, tutto dedicato alla cura dei bambini: la Clinica Bor.

E’ in questo ospedale che opera il dottor Cumbà e l’idea è di aiutarlo per un po’ di anni fino a che l’attività chirurgica si sia avviata. Come? Con due missioni all’anno formate da un anestesista, da un chirurgo e possibilmente da un infermiere per continuare a fare didattica e a operare i casi più difficili, oppure saltuariamente portando in Italia i casi che non si possono operare in quella sede o, infine, creando un collegamento universitario stabile per poter continuare a fare scambi didattici in particolare per il personale infermieristico.

Associazione Puzzle ha cominciato a sostenere questo progetto sostenendo la trasferta (viaggio + spese ospedaliere) di un paziente particolarmente difficile in Italia (malformazione complessa: estrofia della vescica). Questo bambino, valutato durante la nostra prima missione nel giugno 2009 (Prof. Zanon-dott. Scatto), è stato operato in Chirurgia Pediatrica a Padova. L’associazione ha inoltre pagato il viaggio per l’anestesista dott. Paolo Pigato che è rimasto quindici giorni assieme al Prof. Gamba a operare bambini a Bissau.

Grazie al progetto GUINEA BISSAU e al gemellaggio con la clinica Bor a Bissau Associazione Puzzle sostiene le spese di viaggio per 1/2 volte l’anno di un’equipe di chirurghi, anestesisti, infermieri e le spese di viaggio e spese mediche per piccoli pazienti guineani operati qui a Padova.

Guinea Bissau: la missione di cooperazione

 

Reparto di Chirurgia Pediatrica (Ospedale di Padova)
Il reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale di Padova è stato decorato dagli studenti del Liceo Artistico Modigliani. Le spese per l’acquisto di tutti i materiali sono state sostenute dalla nostra Associazione che ha anche omaggiato il Preside, i Professori e gli studenti per la bella iniziativa e per l’ottimo lavoro svolto.

Dal 2014 siamo entrati a far parte del FORUM DELLE ASSOCIAZIONI AMICHE DELLA PEDIATRIA DI PADOVA pertanto sosterremo anche i progetti proposti dal Forum, progetti legati all’ Accoglienza nel Reparto di Pediatria e Chirurgia Pediatrica (per esempio La Stanza dei Sogni).